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Regole sul Rumore in Condominio: Come gestisco i conflitti e cosa dice la legge

Vivere in un condominio a Roma significa condividere spazi e pareti con altre persone. Una delle sfide più grandi che affronto come amministratore è proprio la gestione delle liti per rumori molesti. Il mio compito, in questi casi, non è solo quello di far rispettare le regole, ma di agire come mediatore per riportare la serenità nel palazzo.

In questo articolo ti spiego come intervengo e quali sono i limiti previsti dalla legge e dai regolamenti.

Il mio punto di riferimento: Il Regolamento di Condominio

Ogni volta che ricevo una segnalazione per rumore, la mia prima azione è consultare il Regolamento di Condominio.

Molti regolamenti (specialmente quelli di natura contrattuale) sono molto precisi e stabiliscono le cosiddette "fasce di silenzio". Generalmente, il silenzio va rispettato:

  • Pomeriggio: dalle 14:00 alle 16:00
  • Notte: dalle 22:00 alle 08:00

Se queste fasce vengono violate, il mio ruolo è richiamare formalmente il condomino responsabile, ricordandogli gli obblighi sottoscritti.

Cosa dice il Codice Civile?

Al di là del regolamento, la legge nazionale (Art. 844 c.c.) parla di "normale tollerabilità". Cosa significa? Che il rumore non deve superare una certa soglia oggettiva. Come amministratore, spiego sempre che:

  1. Rumori occasionali: Un trasloco o una festa isolata richiedono tolleranza, purché comunicati in anticipo.
  2. Rumori costanti: Tacchi a ore notturne, musica ad alto volume o latrati continui che superano la soglia di tollerabilità sono invece violazioni che richiedono il mio intervento.

Come intervengo per risolvere il problema

Quando mi segnali un problema di rumore, non mi limito a inviare una mail fredda. Ecco il mio metodo:

  • Mediazione verbale: Cerco sempre un primo contatto bonario con il condomino che disturba. Spesso, la consapevolezza del disturbo basta a risolvere la situazione senza inasprire gli animi.
  • Richiamo formale: Se il disturbo persiste, invio una diffida formale. Se il regolamento lo prevede e mi è stato conferito il potere dall'assemblea, posso anche applicare sanzioni pecuniarie.
  • Tutela legale: Se il rumore disturba un intero gruppo di condomini (il cosiddetto "disturbo della quiete pubblica"), supporto il condominio nel valutare azioni legali più incisive.

Il mio consiglio da professionista

Se il tuo vicino fa rumore, il mio suggerimento è di non rispondere con altro rumore. Segnalami la situazione con precisione (orari e tipologia di disturbo): questo mi permette di avere basi solide per intervenire con autorità e proteggere il tuo diritto al riposo.


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